Me ne sono accorta sicuramente solo io di non aver più scritto ma già una sola persona è meglio di nessuna :)
Siamo a San Giovanni... eh si, proprio quel quartiere dove i famosi lavori della metro C sono diventati ormai parte integrante della nostra vita. La mattina gli operai aspettano il mio buongiorno dalle finestre per iniziare a lavorare. Dovrò ricordarmi di avvertirli quando vado in ferie per non far ritardare i lavori che, italianismo docet, sono in ritardo di appena un anno.
Fermata dell'autobus.
Devo prendere il 16, penso tra me e me che passa abbastanza frequentemente (mai pensiero fu più errato) e mi metto appoggiata al palo giallo della fermata ad attendere.
Vestita di nero (è vero che sfina ma non è che fa miracoli...) con camicia bianca.
Una signora anzianotta "scusi, il 360 è passato?"
Io "sono qui da due minuti e non si è visto"
"E l'85?"
"Negli ultimi due minuti no"
"Ma lei da quanto è qui?"
"Sempre da due minuti, nel frattempo saranno diventati quasi tre"
"E possibile che in tutto questo tempo il 360 non è mai passato?"
"Me creda, qui non si è visto"
"Voi dell'atac siete tutti in malafede, chiederò a qualcun altro"
Per fortuna il 360 passa dopo poco e la signora, salendo, mi apostrofa con un "ha visto?!"
Coppia di stranieri, lui si avvicina a me "Do you speak english"?
Io "So and so" (traduzione: così e così)
Lui "We are looking for che post office" (stanno a cercà la posta - ndf)
Io "You have to go on the right and you'll see the post office on your left (girate a destra e ve trovate l'ufficio sulla sinistra)
12 secondi dopo si avvicina una ragazza siciliana
"scusi signora, approfitto anche io visto che è qui a dare informazioni"
"veramente io sto solo aspettando un autobus ma me sembro un info point, dica"
"ah che simpatica. senta io devo andare a piazza ragusa, mi hanno detto di prendere l'85 ma io tra le fermate ragusa non la vedo"
"ma sei di ragusa e cerchi piazza ragusa?"
"si, come fa a saperlo?"
sospiro...
"... la fermata è dall'altra parte, segua il signore che va alla posta ed appena vede la fermata aspetta lì"
"ma l'85 passa spesso?"
"sicuramente più frequentemente del 16"
sono passati 20 minuti da quando ero alla fermata, all'ennesimo 85 in transito chiedo al conducente "scusi, ma tante volte ha notizie del 16?"
lui "e che ne so signò, mica sò un ufficio informazioni io eh?"
.....
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domenica 3 giugno 2012
martedì 7 febbraio 2012
Evidenti segni di aplomb
Antefatto: la Roma gioca a Cagliari. Si va in vantaggio per 2 a 1, gli animi si rilassano, si prende un caffè in attesa del fine partita e si scambiano due chiacchiere convinti, sbagliando ovviamente, che il risultato sia ormai acquisito e si possa pensare di festeggiare il tornare a vincere in terra sarda dopo 17 anni. Appunto...
La partita si chiude con un bel 4-2, ovviamente per il Cagliari.
L'arbitro fischia la fine ed il susseguirsi di commenti poco leciti prende il sopravvento. Uno sfogo che dura dal terzo goal del Cagliari fino ad un quarto d'ora successivo al fischio finale.
Esaurite voce, imprecazioni, polmoni e parolacce si tirano le somme della serata...
(i presenti in carne ed ossa):
F: se dico ancora qualcosa mi trovo le guardie svizzere davanti alla porta di casa
V: a me la Santa Sede ha lasciato una busta sul parabrezza
L: domani esco con l'elmetto. Sul soffitto ho ancora le crepe per quante ne abbiamo dette
(messaggi che arrivano sul cellulare)
msg 1: censurato dalle guardie svizzere
msg 2: Mi sai dire a che ora arrivano da Cagliari? Vorrei preparare le scarpe chiodate per prenderli a calci dove non batte mai il sole (notare la metafora letteraria - ndf)
msg 3: (testuale) J'andasse de traverso er curasao o come piffero se chiama quel pane triste che se magnano
msg 4: ma Simplicio c'ha la forma der barattolo de Nutella da 5kg? Pare un comodino
msg 5: (impossibile da ripetere ve lo cito in forma umana) imprecazioni in ordine sparso che coinvolgono Maometto, Mao Tze Thung ed i Fori Imperiali
msg 5: Se vi riportassi ciò che ho detto il cellulare scriverebbe "il contenuto di questo messaggio è stato edulcorato per adattarsi alle caratteristiche del vostro telefono"...
L'importante è reagire serenamente e con sportività ai risultati sfavorevoli
La partita si chiude con un bel 4-2, ovviamente per il Cagliari.
L'arbitro fischia la fine ed il susseguirsi di commenti poco leciti prende il sopravvento. Uno sfogo che dura dal terzo goal del Cagliari fino ad un quarto d'ora successivo al fischio finale.
Esaurite voce, imprecazioni, polmoni e parolacce si tirano le somme della serata...
(i presenti in carne ed ossa):
F: se dico ancora qualcosa mi trovo le guardie svizzere davanti alla porta di casa
V: a me la Santa Sede ha lasciato una busta sul parabrezza
L: domani esco con l'elmetto. Sul soffitto ho ancora le crepe per quante ne abbiamo dette
(messaggi che arrivano sul cellulare)
msg 1: censurato dalle guardie svizzere
msg 2: Mi sai dire a che ora arrivano da Cagliari? Vorrei preparare le scarpe chiodate per prenderli a calci dove non batte mai il sole (notare la metafora letteraria - ndf)
msg 3: (testuale) J'andasse de traverso er curasao o come piffero se chiama quel pane triste che se magnano
msg 4: ma Simplicio c'ha la forma der barattolo de Nutella da 5kg? Pare un comodino
msg 5: (impossibile da ripetere ve lo cito in forma umana) imprecazioni in ordine sparso che coinvolgono Maometto, Mao Tze Thung ed i Fori Imperiali
msg 5: Se vi riportassi ciò che ho detto il cellulare scriverebbe "il contenuto di questo messaggio è stato edulcorato per adattarsi alle caratteristiche del vostro telefono"...
L'importante è reagire serenamente e con sportività ai risultati sfavorevoli
venerdì 3 febbraio 2012
Il trasformismo della Metro C di Roma
I lavori della metro C li abbiamo visti: iniziati, sospesi, ripresi, allagati, non finanziati, scavati e ricoperti ed oggi anche INNEVATI! Per vederli finiti si attende profezia dei Maya....
(per chi avesse perso la puntata precedente sulla storia della terza metropolitana di Roma... http://capitolando.blogspot.com/2012/01/metro-c-croce-tanta-e-delizia-poca.html)
(per chi avesse perso la puntata precedente sulla storia della terza metropolitana di Roma... http://capitolando.blogspot.com/2012/01/metro-c-croce-tanta-e-delizia-poca.html)
un Giuliacci nostrano
Citavano ieri le previsioni del tempo: prevista neve a Roma nella notte tra il 3 ed il 4 febbraio 2012.
3 febbraio 2012...
ore 10.01 (quindi notte fonda.....): i primi fiocchi
ore 10.12: Roma è già congestionata dal traffico
ore 10.14: Attenzione su via Laurentina che è diventata una succursale dell'Holiday On Ice
ore 10.18: da Cisalfa hanno tolto i saldi sugli scarponi da neve. In svendita sono rimasti teli da mare e costumi da bagno
ore 10.21: torno a casa ed assisto ad un dialogo tra due tizi che camminavano dietro a me e parlavano di tal "Er cinta". Per ascoltare tutta la conversazione ho rischiato di diventare un prodotto per la Findus ma ne valeva la pena.
Tizio 1 "Io ieri me sò preso le ferie per oggi, a saperlo aspettavo e visto che nevica era giusta causa per non andare al lavoro. Sti stronzi delle previsioni del tempo, manco un orario vero te sanno dare"
Tizio 2 "Non sei sveglio, dovevi fare come er Cinta. Ieri ha avvertito che oggi sarebbe andato tardi e s'è messo la sveglia alle 10. Me c'ha chiamato ieri sera per dimmelo... "A Sè, tanto te pare che quelle delle previsioni ce azzeccano? Da retta a cinta tuo (madre santa... ndf), fai come me". Non gli ho dato retta ed infatti tu te sei giocato le ferie, io pure e Er Cinta s'è rimesso a dormì"
Il mio personale parere... Un genio? Uno che non si è fidato delle previsioni del tempo? Un meteorologo nato oppure un semplice fancazzista che ha avuto un'enorme botta di ...o?
Nota climatica: vi allego un video dell'odierna nevicata su Roma
3 febbraio 2012...
ore 10.01 (quindi notte fonda.....): i primi fiocchi
ore 10.12: Roma è già congestionata dal traffico
ore 10.14: Attenzione su via Laurentina che è diventata una succursale dell'Holiday On Ice
ore 10.18: da Cisalfa hanno tolto i saldi sugli scarponi da neve. In svendita sono rimasti teli da mare e costumi da bagno
ore 10.21: torno a casa ed assisto ad un dialogo tra due tizi che camminavano dietro a me e parlavano di tal "Er cinta". Per ascoltare tutta la conversazione ho rischiato di diventare un prodotto per la Findus ma ne valeva la pena.
Tizio 1 "Io ieri me sò preso le ferie per oggi, a saperlo aspettavo e visto che nevica era giusta causa per non andare al lavoro. Sti stronzi delle previsioni del tempo, manco un orario vero te sanno dare"
Tizio 2 "Non sei sveglio, dovevi fare come er Cinta. Ieri ha avvertito che oggi sarebbe andato tardi e s'è messo la sveglia alle 10. Me c'ha chiamato ieri sera per dimmelo... "A Sè, tanto te pare che quelle delle previsioni ce azzeccano? Da retta a cinta tuo (madre santa... ndf), fai come me". Non gli ho dato retta ed infatti tu te sei giocato le ferie, io pure e Er Cinta s'è rimesso a dormì"
Il mio personale parere... Un genio? Uno che non si è fidato delle previsioni del tempo? Un meteorologo nato oppure un semplice fancazzista che ha avuto un'enorme botta di ...o?
Nota climatica: vi allego un video dell'odierna nevicata su Roma
mercoledì 18 gennaio 2012
Metro C : croce (tanta) e delizia (poca) della nuova linea metropolitana di Roma
Partendo dal presupposto che lamentarsi è la cosa che mi riesce meglio e da romana acutizzo in maniera particolare questo difetto (quante volte avete sentito dì "I romani sò piagnoni"? Ecco, almeno ora vi do dimostrazione di esserlo).
La metropolitana... bella, comoda, utile, veloce, in un solo aggettivo "gajarda"! Però (e da che mondo e mondo il "però" implica l'arrivo imminente di una fregatura di proporzioni bibliche) analizziamone qualche aspettuccio tutt'altro che carino.
Decidono di farne un'altra linea di metropolitana con tutti gli intoppi che si possono avere scavando sotto Roma... no dico ROMA non Sidney che male che vada sotto terra trovi un antenato di un canguro.
E dove vanno a scavare per far passare la nuova metro? A piazza Venezia! La trivella si è fiondata nel bel mezzo di una cena a casa di Giulio Cesare, hanno chiesto scusa per il disturbo ed hanno richiuso.
Si sono spostati a Sant'Andrea della Valle (siamo a pochi metri da piazza Navona) e l'indiscreta trivella ha tentato, stavolta, di imbucarsi a casa di Nerone il quale, tuttavia, avrebbe preferito restare in incognito visto che a Roma non è tanto ben visto.
Veniamo a San Giovanni, punto di incrocio della nuova linea con la già esistente ed arcaica metro A.
Qui gli scavi hanno dato meno inconvenienti, giusto gli antenati dei proprietari della Coin hanno pensato di chiedere un accesso diretto dalla metro al loro storico negozio. Se finiscono di discutere con Techner e Sabbadini se può fà.
I lavori sono iniziati ad aprile del 2007, fine prevista per fine 2011 (ma si sa che per ritardare la fine del mondo nel 2012 il 2011 è stato prolungato di circa 14 mesi)
Vi posto solo due foto, poi dite che sò io a lamentarvi...
La prima: panoramica dalla finestra di casa alla data attuale dalla quale si evince chiaramente che i lavori sono finiti e la metro è pronta per essere collaudata!
La seconda: vi presento Adelaide, la nostra crepa principale che ci fa compagnia dal 2007 e resterà con noi fino a fine lavori. Bella vero? Ha il suo fascino, da quel tocco di colonna del Partenone in fase decadente. Ade pagherà la nuova Ici e contribuirà anche alle spese condominiali essendosi trasferita da noi con altre due sorelle che vivono tra camera da letto e cucina.
La metropolitana... bella, comoda, utile, veloce, in un solo aggettivo "gajarda"! Però (e da che mondo e mondo il "però" implica l'arrivo imminente di una fregatura di proporzioni bibliche) analizziamone qualche aspettuccio tutt'altro che carino.
Decidono di farne un'altra linea di metropolitana con tutti gli intoppi che si possono avere scavando sotto Roma... no dico ROMA non Sidney che male che vada sotto terra trovi un antenato di un canguro.
E dove vanno a scavare per far passare la nuova metro? A piazza Venezia! La trivella si è fiondata nel bel mezzo di una cena a casa di Giulio Cesare, hanno chiesto scusa per il disturbo ed hanno richiuso.
Si sono spostati a Sant'Andrea della Valle (siamo a pochi metri da piazza Navona) e l'indiscreta trivella ha tentato, stavolta, di imbucarsi a casa di Nerone il quale, tuttavia, avrebbe preferito restare in incognito visto che a Roma non è tanto ben visto.
Veniamo a San Giovanni, punto di incrocio della nuova linea con la già esistente ed arcaica metro A.
Qui gli scavi hanno dato meno inconvenienti, giusto gli antenati dei proprietari della Coin hanno pensato di chiedere un accesso diretto dalla metro al loro storico negozio. Se finiscono di discutere con Techner e Sabbadini se può fà.
I lavori sono iniziati ad aprile del 2007, fine prevista per fine 2011 (ma si sa che per ritardare la fine del mondo nel 2012 il 2011 è stato prolungato di circa 14 mesi)
Vi posto solo due foto, poi dite che sò io a lamentarvi...
La prima: panoramica dalla finestra di casa alla data attuale dalla quale si evince chiaramente che i lavori sono finiti e la metro è pronta per essere collaudata!
La seconda: vi presento Adelaide, la nostra crepa principale che ci fa compagnia dal 2007 e resterà con noi fino a fine lavori. Bella vero? Ha il suo fascino, da quel tocco di colonna del Partenone in fase decadente. Ade pagherà la nuova Ici e contribuirà anche alle spese condominiali essendosi trasferita da noi con altre due sorelle che vivono tra camera da letto e cucina.
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martedì 17 gennaio 2012
Quando c'è la fiducia c'è tutto
«Lo prometto ai romani: mai più targhe alterne. Innanzitutto perché non servono a nulla, secondo perché creano estremi disagi ai cittadini e terzo perché sono l'estrema ratio di una amministrazione che non ha nient'altro da proporre» (Gianni Alemanno).
01 dicembre 2011: Targhe alterne a Roma. Blocco per le auto con numero finale dispari
02 dicembre 2011: Targhe alterne a Roma. Blocco per le auto con numero finale pari
16 gennaio 2012: Targhe alterne a Roma. Blocco per le auto con numero finale dispari
17 gennaio 2012: Targhe alterne a Roma. Blocco per le auto con numero finale pari
Sintetizzando il concetto del sindaco se può tranquillamente affermare...
1) Viva le promesse da marinaio!
2) La targhe non servono a nulla? E mica solo le targhe...
3) Creano estremi disagi ai cittadini? Sti cazzi! (licenza poetica)
4) L'amministrazione non ha nient'altro da proporre. Quindi...(coro da stadio) non se vedemo più, non se vedemo più, se salutamo adesso se salutamo adesso...
01 dicembre 2011: Targhe alterne a Roma. Blocco per le auto con numero finale dispari
02 dicembre 2011: Targhe alterne a Roma. Blocco per le auto con numero finale pari
16 gennaio 2012: Targhe alterne a Roma. Blocco per le auto con numero finale dispari
17 gennaio 2012: Targhe alterne a Roma. Blocco per le auto con numero finale pari
Sintetizzando il concetto del sindaco se può tranquillamente affermare...
1) Viva le promesse da marinaio!
2) La targhe non servono a nulla? E mica solo le targhe...
3) Creano estremi disagi ai cittadini? Sti cazzi! (licenza poetica)
4) L'amministrazione non ha nient'altro da proporre. Quindi...(coro da stadio) non se vedemo più, non se vedemo più, se salutamo adesso se salutamo adesso...
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venerdì 6 gennaio 2012
A Natale siamo tutti più buoni
Perle dal traffico cittadino in tilt fino a Natale, in pausa fino alla befana, nuovamente in tilt oggi.
Un sunto delle prelibatezze ascoltate...
Fila su via Merulana, autobus bloccati, macchine incolonnate e pedoni che, per attraversare, usavano le liane come Tarzan.
"Quando me sò messo in fila era Natale, c'ho passato le feste su sta strada speramo de farcela per Pasquetta" dalla macchina accanto "io sto qui da feragosto (con un "r" sola) de che te lamenti?"
"Ahò il cotechino me s'è cotto da solo in macchina, ve date una mossa prima che vada a male?"
"Sona sona, io canto e magari tiriamo su due spicci con uno spettacolino improvvisato"
"'Sti autobus non passano mai e quando passano bloccano pure il passaggio?!"
"Avevo la befana per mio nipote, cò sto traffico arrivo in tempo per quando se congeda"
Il pezzo migliore della giornata: da un finestrino un signore fa cenno alla tipa della macchina accanto se può abbassare il finestrino per fare una domanda "Scusi signò, sa mica se a piazza Navona sta piovendo?" E la signora "E chi sò Giuliacci?"
.....
Un sunto delle prelibatezze ascoltate...
Fila su via Merulana, autobus bloccati, macchine incolonnate e pedoni che, per attraversare, usavano le liane come Tarzan.
"Quando me sò messo in fila era Natale, c'ho passato le feste su sta strada speramo de farcela per Pasquetta" dalla macchina accanto "io sto qui da feragosto (con un "r" sola) de che te lamenti?"
"Ahò il cotechino me s'è cotto da solo in macchina, ve date una mossa prima che vada a male?"
"Sona sona, io canto e magari tiriamo su due spicci con uno spettacolino improvvisato"
"'Sti autobus non passano mai e quando passano bloccano pure il passaggio?!"
"Avevo la befana per mio nipote, cò sto traffico arrivo in tempo per quando se congeda"
Il pezzo migliore della giornata: da un finestrino un signore fa cenno alla tipa della macchina accanto se può abbassare il finestrino per fare una domanda "Scusi signò, sa mica se a piazza Navona sta piovendo?" E la signora "E chi sò Giuliacci?"
.....
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domenica 18 settembre 2011
11 minuti a Ginevra, Milano, Roma e Napoli
Perché proprio 11 minuti? Per citare il titolo di un libro di Paulo Coelho, personalmente non il migliore dello scrittore brasiliano dal mio modesto punto di vista ma gradevole da leggere. Per Coelho questa manciata di minuti sono la durata effettiva di un atto d’amore, io tratto il più banale ritardo di un treno.
Ginevra: un treno che tarda 11 minuti? Non è mai successo. In caso si tratterebbe di un guasto ed al suo posto ne sono stati già inviati due in sostituzione giunti in perfetto orario per garantire ai passeggeri un servizio perfetto.
Milano: il solito ritardo causato dal treno in arrivo da Salerno. Passeggeri infuriati, ritardi nelle tabelle di marcia ed una giornata andata già a ramengo per questo ritardo causato dai terroni.
Roma: “Oggi c’avemo solo 11 minuti de ritardo, c’è andata de lusso, meno male va. Famo in tempo pure a fà colazione”
Napoli: (ore 10.45) “Il treno è partito?! E comm’è? Doveva partire alla 10.30 alle 10.42 ess è già partito? Uè tarda sempre 20 minuti e proprio oggi doveva partire in orario?!”
Ginevra: un treno che tarda 11 minuti? Non è mai successo. In caso si tratterebbe di un guasto ed al suo posto ne sono stati già inviati due in sostituzione giunti in perfetto orario per garantire ai passeggeri un servizio perfetto.
Milano: il solito ritardo causato dal treno in arrivo da Salerno. Passeggeri infuriati, ritardi nelle tabelle di marcia ed una giornata andata già a ramengo per questo ritardo causato dai terroni.
Roma: “Oggi c’avemo solo 11 minuti de ritardo, c’è andata de lusso, meno male va. Famo in tempo pure a fà colazione”
Napoli: (ore 10.45) “Il treno è partito?! E comm’è? Doveva partire alla 10.30 alle 10.42 ess è già partito? Uè tarda sempre 20 minuti e proprio oggi doveva partire in orario?!”
martedì 13 settembre 2011
Odissee lavorative (febbraio 2011)
Lunedì: si torna a Roma dopo trasferta in terra milanese (e relativa sconfitta della Roma, mi sembra evidente questo). Arrivo alla stazione Termini alle ore 12.30, pranzo veloce e salutare al Mc Donald ed altro treno per Velletri dove mi attendeva un brillante soprallogo alle 15.30. Faccio presente che la stazione ferroviaria de Velletri se trova a valle, il comune è chiaramente in cima essendo velletri una ridente zona dei castelli romani. Per farla corta me sò fatta 2 km in salita, sui san pietrini. C'è mancato poco che andassi diretta all'ospedale anzichè al comune per come ero stanca (il mio fisico da tap model non mi aiuta). Al ritorno è stato più semplice dato che ero in discesa e con la mia stazza si rotola più facilmente.
Rientro a roma alle ore 17.30, metro ferma nel tratto tra Termini e San Giovanni per colpa di un poveretto che s'è sentito male. Stringendo riesco a varcare la porta di casa alle 18.30 passate....
Martedì: treno alle ore 05.45 da Roma Termini per Falconara Marittima dove approdo alle 9.30. Da lì una diligenza mi porterà a Fano dove ho il sopralluogo alle 12. Finito ciò, devo rimediare un corriere o un ufficio postale per spedire subito documenti e relazione all'impresa dato che la gara è in scadenza e devo inviargliela il prima possibile. Se tutto va bene dovrei essere nuovamente a Roma per le 18 circa... e sperando che nessuno se senta male sotto la metro, per le 18.37 sono a casa.
Mercoledì: ho vinto un sopralluogo last minute a Paliano, in piena Ciociaria dai pizzi di Frosinone. devo ancora decidere se macchina o treno.... de sto passo a Roma Termini ce mettono una bandiera e quando passo me fanno fare un pit stop
Giovedì: sopralluogo a Roma in pieno centro storico, ergo macchina a casa e autobus con la gente che riesce a puzzare già alle 8 de mattina. La doccia, questa sconosciuta
Venerdì: ancora non lo so ma tanto qualcosa arriva di sicuro
Sabato: Roma - Napoli di campionato con la concreta possibilità di prendere altre 5 sberle come ieri sera (nota a posteriori: chiaramente la Roma ha perso)
Domenica: divento una figura mitologica metà donna e metà cuscino e vivo vegetando tutto il santo giorno
Rientro a roma alle ore 17.30, metro ferma nel tratto tra Termini e San Giovanni per colpa di un poveretto che s'è sentito male. Stringendo riesco a varcare la porta di casa alle 18.30 passate....
Martedì: treno alle ore 05.45 da Roma Termini per Falconara Marittima dove approdo alle 9.30. Da lì una diligenza mi porterà a Fano dove ho il sopralluogo alle 12. Finito ciò, devo rimediare un corriere o un ufficio postale per spedire subito documenti e relazione all'impresa dato che la gara è in scadenza e devo inviargliela il prima possibile. Se tutto va bene dovrei essere nuovamente a Roma per le 18 circa... e sperando che nessuno se senta male sotto la metro, per le 18.37 sono a casa.
Mercoledì: ho vinto un sopralluogo last minute a Paliano, in piena Ciociaria dai pizzi di Frosinone. devo ancora decidere se macchina o treno.... de sto passo a Roma Termini ce mettono una bandiera e quando passo me fanno fare un pit stop
Giovedì: sopralluogo a Roma in pieno centro storico, ergo macchina a casa e autobus con la gente che riesce a puzzare già alle 8 de mattina. La doccia, questa sconosciuta
Venerdì: ancora non lo so ma tanto qualcosa arriva di sicuro
Sabato: Roma - Napoli di campionato con la concreta possibilità di prendere altre 5 sberle come ieri sera (nota a posteriori: chiaramente la Roma ha perso)
Domenica: divento una figura mitologica metà donna e metà cuscino e vivo vegetando tutto il santo giorno
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martedì 30 agosto 2011
Indiana Jones e la risonanza magnetica
Telefonata al servizio sanitario nazionale....
F.( io): buonasera, dovrei prendere appuntamento per una risonanza magnetica
Tizia al telefono: ah vabbè, ma lo sa che parlamo del 2012 si?
F.: no, non lo so, me lo sta dicendo lei.
T: eh appunto. Prima del 2012 non se ne parla. Le serve ancora?
F.: ha presente che il 2012 ha 12 mesi un pò come tutti gli anni? Una parvenza di mese si può sapere o invoco la dea bendata?
T.: (risatina) simpatica la battuta, la rivendo ai prossimi utenti che chiamano
F.: non le chiedo i diritti sulla battuta ma per il mese del 2012 ho speranze di saperlo da lei o per lei il 31 dicembre del 2011 finisce il mondo?
T: ma lo sa che è proprio simpatica? noi romani siamo tutti ironici (risata)
F.: noi romani siamo ironici ed è risaputo come il fatto che al lavoro non ce va de fare un ca**o. Smentisce almeno lei sta nomina e mi dice il mese e magari pure il primo ospedale disponibile nel lazio o devo parlare con la Polverini per saperlo?
T: ho il terminale che mi programma fino al 31 dicembre. Per il 2012 chiami dalla prossima settimana.
Click...
Sono passate 24 ore prima che chiamassi nuovamente, tempo necessario per evitare di insultare l'operatore che avesse avuto la sfortuna di rispondermi.
Stavolta la faccio più breve....
F: Buongiorno, devo prenotare una risonanza magnetica a ginocchio destro e spalla destra
Operatore: (dopo avermi chiesto i dati anagrafici e quant'altro) A Roma?
F: se fosse possibile si
O: il primo appuntamento è per il 13 febbraio 2012 a Tor Vergata. Le può andare bene?
F: Ma davvero?
O: Si signora, i tempi sono questi
pausa riflessiva accompagnata da sospiro
F: Rinuncio, a me serve decisamente prima. La ringrazio, arrivederci
Chiamo una struttura pubblica, chiedo di poter fare la risonanza in intramoenia... Risultato? Appuntamento preso per il 7 settembre e 240 euro da spendere... Olè...
lunedì 29 agosto 2011
Roma senza traffico è come una modella con la cellulite...
Di questa crisi se ne parla da mesi ma noi comuni mortali la stiamo vivendo sulla nostra pelle da almeno un paio d' anni. Dopo il governo, che ha lasciato le aule aperte durante il mese di agosto, per fronteggiare la situazione del paese (ma la scorsa estate non se ne erano accorti?!) notiamo anche che Roma, a differenza degli altri anni, non si è interamente svuotata se non a cavallo di Ferragosto dove una fare una puntatina al mare è più un dovere che un diritto. Sono rimasta a Roma, come spesso mi accade negli ultimi anni, nel mese più caldo ed oltre al traffico, calato in virtù delle scuole chiuse, ma mai ridotto all'osso come in passato, ho potuto constatare due verità.
La prima: il tratto urbano dell'autostrada A24, Roma L'Aquila, è sempre e comunque trafficato! In entrata, fascia oraria 7/10, in uscita nell'orario tra le 16 e le 19. Sembra incredibile o una mia visione ma sia per esperienza personale che ascoltando i notiziari sul traffico potete starne certi: il traffico qui è ormai un classico un pò come il vento sul tratto di autostrada appenninico tra Barberino del Mugello e Roncobilaccio.
La seconda: alcuni ristoratori devono aver fatto un corso accelerato a Monte Citorio ma hanno saltato qualche lezione e della crisi non se ne sono accorti. Sono gravitata per un ristorante, del quale pubblicamente non è il caso di fare il nome ma in privato lo dico volentieri. Molto bello, aria condizionata, grande buffet di verdure al centro della sala, servizio veloce. Ho mangiato un antipasto di prosciutto e melone, un piatto di verdure grigliate del suddetto buffet, un caffè, un sorbetto al limone ed una bottiglia d'acqua. Costo del pasto? 32 euro..... Non sono tipo da fare storie per un conto, ho pagato e sono uscita ma devo dire che è stato più forte il contraccolpo del conto che il caldo all'esterno. Pensi ad un errore, controlli la ricevuta ma tutto corrisponde a quanto effettivamente hai mangiato... Forse il melone era stato acquistato da un pregiato venditore di ortofrutta di qualche emirato arabo? Il prosciutto era stato tagliato a mano con opera impreziosita da intarsi di qualche mastro artigiano? Non ne ho idea ma tant'è..........
La prima: il tratto urbano dell'autostrada A24, Roma L'Aquila, è sempre e comunque trafficato! In entrata, fascia oraria 7/10, in uscita nell'orario tra le 16 e le 19. Sembra incredibile o una mia visione ma sia per esperienza personale che ascoltando i notiziari sul traffico potete starne certi: il traffico qui è ormai un classico un pò come il vento sul tratto di autostrada appenninico tra Barberino del Mugello e Roncobilaccio.
La seconda: alcuni ristoratori devono aver fatto un corso accelerato a Monte Citorio ma hanno saltato qualche lezione e della crisi non se ne sono accorti. Sono gravitata per un ristorante, del quale pubblicamente non è il caso di fare il nome ma in privato lo dico volentieri. Molto bello, aria condizionata, grande buffet di verdure al centro della sala, servizio veloce. Ho mangiato un antipasto di prosciutto e melone, un piatto di verdure grigliate del suddetto buffet, un caffè, un sorbetto al limone ed una bottiglia d'acqua. Costo del pasto? 32 euro..... Non sono tipo da fare storie per un conto, ho pagato e sono uscita ma devo dire che è stato più forte il contraccolpo del conto che il caldo all'esterno. Pensi ad un errore, controlli la ricevuta ma tutto corrisponde a quanto effettivamente hai mangiato... Forse il melone era stato acquistato da un pregiato venditore di ortofrutta di qualche emirato arabo? Il prosciutto era stato tagliato a mano con opera impreziosita da intarsi di qualche mastro artigiano? Non ne ho idea ma tant'è..........
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Fa caldo ma il tormentone dell'estate è un altro
Ogni anno si ripete il ciclo del "tormentone" dell'estate con una canzone passata talmente tante volte per radio che hai due sole soluzioni: o la ami alla follia o strilli non appena partono le prime note. Ricordo il boom con "Hanno ucciso l'uomo ragno" degli 883 che nell'ormai lontano 1993 hanno caratterizzato un'intera stagione. Ma a Roma ci sono altri fenomeni che caratterizzano la città eterna e malgrado il caldo che fino a poche ore fa rendeva impossibile l'ipotesi di mettere piedi fuori casa nella fascia oraria 9/22.... Parliamo, ovviamente di calcio. Al bar, al giornalaio, al semaforo o sulla metropolitana il famoso "essere o non essere" è diventato un più moderno "Totti o Luis Enrique"? Un dramma con il quale i calciofili di fede giallorossa convivono dalla serata infausta che ha visto la Roma eliminata ai preliminari di Europa League ad opera di un modesto Slovan Bratislava cinico e tagliente come il Manchester United. Ma l'eliminazione ha poca importanza. Torniamo al punto saliente, alla domanda critica che occupa spazi nei giornali, nelle radio, nei forum per non parlare dei social network dove l'argomento ha creato più gruppi e discussioni del terremoto in Giappone. Chi scegliere tra il simbolo della Roma, giocatore eccezionale che da oltre 20 anni porta la maglia giallorossa come una seconda pelle, ed il bel tenebroso tecnico spagnolo, giunto a Roma per importare dalla sua terra d'origine l'ormai stra-utilizzato (solo a parole) modello Barcellona?
Speriamo che i diretti interessati trovino loro una risposta convincente a questa diatriba in modo che si possa passare al problema successivo e restituire calma al popolo giallorosso che vive con poca serenità questa situazione all'alba di una stagione che, nemmeno iniziata, ha già salutato l'Europa.
Dal mio modesto punto di vista era meglio pensare a chi avesse ucciso l'uomo ragno piuttosto che correre appresso a queste beghe calcistiche, soprattutto poi pensando allo "sciopero", se tale si può definire, che ha lasciato gli appassionati di calcio a trascorrere una domenica senza partite. Ma se per una volta scioperassero i tifosi?
Speriamo che i diretti interessati trovino loro una risposta convincente a questa diatriba in modo che si possa passare al problema successivo e restituire calma al popolo giallorosso che vive con poca serenità questa situazione all'alba di una stagione che, nemmeno iniziata, ha già salutato l'Europa.
Dal mio modesto punto di vista era meglio pensare a chi avesse ucciso l'uomo ragno piuttosto che correre appresso a queste beghe calcistiche, soprattutto poi pensando allo "sciopero", se tale si può definire, che ha lasciato gli appassionati di calcio a trascorrere una domenica senza partite. Ma se per una volta scioperassero i tifosi?
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